La decima vittima, film di Elio Petri assolutamente da vedere

La decima vittima

Una trama accattivante e futuristica

In un mondo dove conta più la stabilità della società che la vita del singolo, si svolge la Grande caccia. Arrivare ad uccidere La decima vittima è lo scopo finale del gioco.

Una competizione a livello mondiale per dar sfogo a istinti violenti ed omicidi degli individui, che serve a tenere stabile la società ed evitare le guerre. Gestito da un sistema istituzionale “ministero della grande caccia” .

Le coppie, cacciatore e vittima ,vengono scelte da un cervello elettronico.Esse dovranno ,per legge consumare, il loro duello . I partecipanti vengono scelti in tutto il mondo.

Per dare maggiore risalto a questa pratica i governi hanno posto una meta da raggiungere. La decima vittima, da al cacciatore il titolo di “decathlon” , che consiste in un premio in denaro e l’uscita dal gioco.

Naturalmente i più grandi cacciatori sono delle star dello spettacolo, la loro caccia  è seguita dalla TV e dai giornali.

I protagonisti della pellicola sono Marcello Mastroianni ed Ursulla Andress, rispettivamente vittima e cacciatore. Diretti da un grande regista quale Elio Petri .

La fotografia del film ci mostra un futuro visto con gli occhi degli anni 70′ ,assolutamente affascinanti i costumi e le location arredate con il design moderno tipico del tempo.

la decima vittima

La trama ,nonostante l’età del film , mette in evidenza la relazione tra spettacolo e persone, le persone hanno il minimo valore lo spettacolo fine a se stesso diventa protagonista.

Questo ormai nel mondo odierno è praticamente all’ordine del giorno, i nostri media sfornano ,mangiano e digeriscono personaggi a non finire. Nessun personaggio prevale rispetto all’altro per troppo tempo, ne esce sempre uno nuovo e lo spettacolo sembra sempre nuovo e pieno di sorprese.

La storia


La regia di questo film di fantascienza anni 60 è tipicamente Italiana . L’Interpretazione della storia è ironica e avvolte grottesca . Essa si ispira al racconto di Robert Sheckley  , La settima vittima (The Seventh Victim) .

Il regista, suo malgrado, ha dovuto forzare il finale per accontentare le case produttrici. Il regista definisce  “pagliaccesco” il finale del film . Elio Petri era ormai  stanco di lottare per far prevalere il suo pensiero.

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