Twitter bot , il 15 % dei profili sono robot virtuali. Possiamo difenderci ?

IL cinguettio che non esiste

Verso la MANIPOLAZIONE del Vox populi

Uno studio della University of Southern California ha rilevato che il 15 % dei profili del social sono Twitter bot .

Twitter bot

Lo studio evidenzia principalmente l’aspetto negativo di questa pratica. Twitter naturalmente la difende.

Come lato negativo troviamo il fatto che un numero di twitt che esprimono un opinione riescano ad influenzare la massa.

Per esempio per le elezioni politiche americane un grosso numeri di account fasulli commentavano l’andamento delle elezioni.

Un’altro lato negativo di questo sistema automatizzato è che potrebbe essere utilizzato per fare propaganda di tipo illegale, come quella per il reclutamento di giovani terroristi o gruppi sovversivi in genere.

Si possono creare insomma delle false tendenze che poi vengono seguite perché diventate virali e di moda.

La società invece difende l’utilizzo ,solo in alcuni casi, dei Twitter bot .

Infatti, analizzano tutti i flussi di informazioni, possono essere utili all’utente finale. Allerta meteo, notizie sul traffico o sui servizi che si trovano nelle vicinanze, insomma tutto quello che può rendere l’esperienza di questo social utile e piacevole.

Il pericolo di seguire dei miti creati ad hoc dal mercato globale è sempre in agguato.

L’unico modo di difendersi ,se lo si vuole, è disattivare le notifiche da account non verificati, senza mail , numero di telefono o foto chiare dell’utilizzatore.

Insomma la decisione finale spetta sempre a noi , vogliamo essere sommersi da migliaia di informazioni ,di qualsiasi genere?  Oppure abbiamo bisogno di poche informazioni verificate ?

L’ideale sarebbe avere migliaia di informazioni tutte corrette , ma nel caos della rete questo è ancora un concetto utopico.

Il social per combattere i Twitter bot ha da poco adottato la verifica degli account, quelli verificati avranno una spunta blu.

Twitter
verified

Ok ora siamo avvisati , non sarà ne il primo ne l’ultimo social a trascinarci in un carosello di post fasulli creati da persone fasulle.

 

 

 

 

Valutazione

Cover iphone android, pazze invenzioni per smanettare meglio

 Come integrare due cellulari in uno

“Eye”  una cover interfacciata con il tuo iPhone

EYE nasce dalla  start-up ESTI  Inc. Questa nuova ed originale cover iphone android ci permette di utilizzare il nostro dispositivo con la mela in maniera ottimale.

Per prima cosa la custodia e’ connessa con il dispositivo tramite il cavo lighting , in questo modo possiamo utilizzare un qualsiasi caricabatterie android per ricaricare la custodia. Essa tramite la connessione trasferisce la carica all’iPhone.

Quante volte avremmo voluto scattarci un bel selfie con una fotocamera da 12 Mega Pixel. Con Eye ora possiamo farlo ,infatti grazie alla sua interfaccia possiamo inquadrarci dallo schermo della custodia e scattare .

cover iphone android
EYE : foto Kick Starter / ESTI inc.

Un’altra utile applicazione di questa custodia e’ il fatto che si possono utilizzare le cuffie tramite jack, le nuove cuffie per iPhone saranno solo wireless.

Insomma con questa custodia potremmo svincolarci da tutti gli obblighi che impone la casa di cuperertino, come le cuffie ed il caricabatterie proprietari.

Avremmo inoltre 256 GB di memoria aggiuntiva ed una batteria supplementare a nostra disposizione.

Il video di lancio di questo dispositivo e’ molto simpatico, dove un anziana signora cammina per strada . I giovani che utilizzano un dispositivo senza questa custodia la guardano stupiti.

Il traguarda da raggiungere in 45 giorni su KickStarter.com  era di 95.000 dollari , in 15 giorni sono arrivati a 200.000 . L’idea ha avuto un successo inaspettato , segno che i giovani non vogliono vincoli per i loro dispositivi.

Questa cover iphone android lancia una sfida per gli scenari futuri dei cellulari.


Come per i PC un giorno potremmo avere due sistemi operativi in una macchina sola ?


Certo e’ vero che con tutta questa potenza ci serviranno batterie sempre piu’ potenti. I supporti energetici stanno diventando instabili, magari e’ gia’ tempo di inventare una nuova architettura per gestire meglio i nuovi cellulari.

Valutazione

Boogie Nights – L’altra Hollywood, dietro le quinte del porno anni 70

Boogie Nights – L’altra Hollywood

quando i film porno erano “artistici”

Boogie Nights , un accattivante viaggio dietro le quinte del cinema porno anni 70.

Premetto che non vedrete mai scene di sesso esplicito o volgarità, tutto è lasciato intendere senza filtro e con un simpatico fare.

La storia narra le vicende di un giovane super dotato Eddie, il ragazzo stufo di una vita banale e quasi squallida decide di andarsene via di casa. La decisione viene presa quando gli viene offerto di lavorare nel cinema porno da  Jack.

boogie nights
Jack e Eddie in una scena del film

Il ragazzo si scoprirà dotato di tutte le qualità per diventare una star del genere porno. Il periodo d’oro per il cinema porno erano proprio gli anni 70 ,l’ascesa del nostro protagonista sarà rapidissima.

Dopo vari tentativi di cambiare vita il ragazzo si accorgerà che il suo unico talento e saper fare sesso.

Il film racconta la Hollywood lontana dai riflettori ,la Hollywood notturna ,fatta di persone che cercano di stare a galla, un po nel mondo dello spettacolo e un po fuori nella vita reale.

Paul Thomas Anderson, mette insieme una storia che scorre bene ,con il giusto ritmo, con una cura per la fotografia che ci catapulta negli anni 70.

Le musiche e le situazioni sono accattivanti ed a tratti veramente grottesche, un dietro le quinte dell’ambiente porno anni 70 eccezionale.

Ognuno dei personaggi che incontriamo in Boogie Nights ha una caratteristica che gli da profondità. Alla fine della storia abbiamo un piacevole ricordo delle loro strane e bizzarre caratteristiche.

La storia si ispira ad un vecchio progetto del regista , The Dirk Diggler Story un corto realizzato quando P.T. Anderson aveva appena 18 anni.

riferimenti storici

Molti avvenimenti richiamano la vita  di John Holmes, famoso per avere avuto un ascesa rapida quando la sua decadenza. Il periodo storico è praticamente quello.

Pellicola piacevole ed a tratti veramente divertente, un film maturo realizzato da  un regista di grande talento.

Valutazione

Spring breakers , quando il divertimento diventa eccesso

Spring breakers 4 ragazzine che vogliono esagerare

giochiamo a fare le dure

Spring breakers è uno di quei film che crea disaccordo tra i vari spettatori , o ti piace o non ti piace , la via di mezzo è poco considerata.

La mercificazione del corpo femminile e lo stile  di vita trasgressivo e menefreghista , rende un po indigesta la visione per alcuni.

Lo spring break è la pausa di primavera che si concedono gli studenti di vari paesi . In questo caso le ragazze protagoniste sono americane , si dirigeranno verso la Florida.

Molti descrivono la trama senza significato e banale, un  insieme confuso di feste a base di droga e alcol.

L’atmosfera è quella di una gioventù alla deriva, felice di esserlo perché sicuramente non pensa al domani.

spring breakers


Lo scopo unico è vivere al massimo  e vivere quel momento il più intensamente possibile.


Le 4 ragazze  riescono a procurarsi illegalmente i soldi per partire e fare lo spring break. Con l’ingente cifra a loro disposizione non si mettono limiti. Le protagoniste si innamorano di questo stile di vita. Stile che le cattura e le cambierà dentro.

Anche se una di loro abbandonerà il gruppo , il resto della banda procederà senza sosta per vivere al massimo la vacanza.

Lo spettatore alla fine del film si trova ad aver visto un film apparentemente vuoto e senza contenuti.  Nonostante la delusione una riflessione sulle nuove generazioni  nasce spontanea.

Il regista non è nuovo a questo genere di approccio con i suoi film, in questo caso rappresenta quello che i giovani cercano di vivere.  Il video clip di loro stessi che vanno al massimo.

I colori a tinte forti delle immagini  rendono i ragazzi  sgargianti.  La loro vita è piena di  sfumature, che neanche loro riescono a comprendere.

Conclusione

Film che sembra essere la classica storia da teen ager,  che poi si trasforma in un delirio distopico pieno di stereotipi .

Valutazione

Senseless , un reality show distopico e violento

Senseless

segregato per intrattenere la massa

Senseless un film  underground con basso budget e angoscia per tutta lo svolgimento della pellicola.

Un giovane uomo d’affari viene rapito e recluso , la sua reclusione viene trasmessa on line in un reality show a pagamento.

Come tutte le altre recensioni non voglio anticiparvi troppo sullo svolgersi della trama. Preparatevi però ad un film che potrebbe rivelarsi particolarmente indigesto.

Senseless ha due significati che se vogliamo in questa pellicola si sposano bene, il primo è “insensato” il secondo è “senza sensi”.

Elliot ,il giovane recluso, si troverà in un grande ambiente con delle pareti bianche. Il pubblico dello show decide come disporre del ragazzo, per rendere lo spettacolo interessante.

Ad intervalli regolari gli aguzzini di Elliot entreranno in scena per mettere in pratica le macabre fantasie del pubblico pagante.

senseless

La storia scorre con un crescente clima di angoscia , Elliot non si capacita di quello che gli sta succedendo. Spesso ha dei flash back della sua vita passata, anche della sua infanzia. La sua mente cerca una giustificazione a quello che gli sta succedendo.

senseless

Personalmente non sono amante della violenza gratuita , se invece voi lo siete in questo film ne troverete sino alla fine.

Il fatto che la vittima non sia stata scelta con un criterio particolare rende ancora più drammatica la storia, infatti ci troviamo dinnanzi alla disperazione di Elliot che si domanda per quale motivo è stato rapito.

I suoi rapitori gli diranno che lui rappresenta uno stato che opprime i popoli più deboli, che lui rappresenta le società bancarie ecc. Discorsi che sembrano abbastanza deliranti sia per che guarda il film , che per il protagonista stesso.

In pratica viene recitato una specie di copione che incita il pubblico ad accanirsi maggiormente sul povero Elliot.

La rassegnazione sarà l’unico sentimento che renderà sopportabile la reclusione.

 

 

 

Valutazione