Un diamante è per sempre…arriva la batteria nucleare

Un diamante è per sempre

Il progetto di una batteria nucleare dentro un  diamante.

Speso abbiamo sentito la frase ” Un diamante è per sempre ” in una nota pubblicità.

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Quello che rende eterno un diamante è sicuramente la sua durezza come pietra.

Una ricerca dell’ Università di Bristol  ha sfruttato la durezza  del diamante per intrappolarci dentro una piccola batteria nucleare.

Il carbonio 14 viene estratto dalla graffite per poi essere racchiuso dentro un diamante.

Il nocciolo energetico della batteria nucleare creato verrà rivestito con un sottile strato di diamante, che con le sue caratteristiche di durezza , impedirà ogni rilascio di radiazioni.

Le radiazioni sono a basso raggio d’azione, la schermatura di diamante evita qualsiasi emissione.

Essendo il diamante  una delle superficie più dure al mondo , una rottura di questa schermatura è praticamente impossibile.

Il video pubblicato dall’università di Bristol mostra a grandi linee l’idea di questa batteria nucleare.

La potenza di queste piccole batteria è ancora da ottimizzare.

Infatti con un grammo di carbonio 14 si possono ottenere solo 15 joule , mentre con una normale batteria AA da 20 grammi  produce 13000 joule  (650 joule per grammo).

Le prime considerazioni per ovviare a questo divario energetico sono :

  • Le classiche batterie esauriscono la loro energia in 24 ore di utilizzo continuo, quelle al carbonio perdono potenza dopo 5000 anni.
  • Se una batteria classica produce 13000 joule in 24 ore ,quella nucleare ne produce 20 milioni al 50% del suo ciclo di vita.
  • Le batterie nucleari potrebbero essere montate a bordo dei satelliti , evitando costose operazioni di manutenzione nel prossimo futuro.
  • Le batterie diamante hanno un rilascio di energie stabile e costante nel tempo.

Questa ricerca punta sopratutto a trovare una soluzione per utilizzare i milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi che si trovano sparsi per il mondo.

I nuovi dispositivi elettronici utilizzano quantitativi energetici sempre più contenuti,.

Se coltivata con il giusto riguardo ,questa ricerca, potrebbe portare a dei risultati sorprendenti .

Sono ancora lontani gli scenari in cui utilizzeremo cellulari con batteria nucleare, ma non è neanche probabile che avremmo i cellulari.

Altro aspetto da considerare sono le leggi di mercato.

I produttori di batterie si piegheranno a queste nuove tecnologie ?

Riusciranno a convertire le loro fabbriche?

I costi di produzione su larga scala non sono ancora stati calcolati. Ancora troppe questioni di logistica devono essere analizzate.

Trasportare scorie radioattive non è sicuramente una “ passeggiata di salute“.

 

 

 

 

 

 

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