Più sono grandi i bicchieri più beviamo

Le dimensioni dei bicchieri hanno cambiato le nostre abitudini nel tempo

Come si è evoluto il consumo di alcolici nei secoli

Ebbene si , le grandi compagnie che reggono il mercato degli alcolici hanno capito che non ci piace il bicchiere mezzo vuoto.

Uno studio dell’università di Cambridge , pubblicato sul  British Medical Journal  ha rivelato dati incredibili.

Lo studio si è concentrato sulle dimensioni dei bicchieri da vino e , su quanto esse influenzano il consumo di quest’ultimo.

bicchiere di grandi dimensioni

L’evoluzione del consumo di vino ha anche ragioni sociali , infatti il consumo è aumentato tra gli anni 60 e 80. Prima di questi anni il vino era una bevanda da ricchi , mentre la classe più popolare si limitava a bere birra.

Il consumo è addirittura raddoppiato tra gli anni 1980-2004  .  In questi anni , oltre ai fattori sociali ,sicuramente si sono messe di mezzo anche le ricerche di mercato per massimizzare le vendite e il conseguente consumo.

Lo studio ha analizzato sia il mercato attuale , sia i musei ( Tramite il dipartimento di arte occidentale )  dove sono conservati bicchieri risalenti al 1700.

Per analizzare il mercato attuale i ricercatori hanno preso in considerazione Ebay , produttori di bicchieri  Dartington Crystal  e grandi catene specializzate nella distribuzione degli stessi John Lewis.

L’aumento delle dimensioni dei bicchieri hanno anche una motivazione tecnologica.

Infatti con l’affinarsi delle tecniche produttive , si possono aumentare le dimensioni. Il cristallo può essere lavorato con spessori più sottili.

Ne consegue che un bicchiere in cristallo di grandi dimensioni ma con un peso simile a quello di un bicchiere di vetro molto più piccolo.

Da tutti questi fattori , sociali , tecnici e di mercato , ne consegue che l’aumento di capacità dei bicchieri è passata di media da 66 Ml del 1700  a  449 Ml del 2017

 

Bicchiere antico
Bicchiere contemporaneo

 

 

 

 

 

 

 

 

Analizzando tutti i fattori ed i dati di questi tre secoli , e sopratutto il fatto che negli ultimi 20 anni le due cose sono andate i pari passo , lo studio ha dei fondamenti abbastanza solidi.


I dati analizzati si riferiscono al consumo di vino in Inghilterra , ma questo non escluderà sicuramente degli studi in altre nazioni.


 

Valutazione

Idiocracy, l’intelligenza collettiva diventa demenza

Idiocracy

Il collasso della civiltà ed intelligenza umana

Se proviamo a pensare  alla nostra vita senza cellulari e social network non riusciremmo sicuramente ad immaginare come potrebbe essere il mondo di oggi.

Se proviamo a pensare a come era il mondo 20 anni fà senza tutta questa tecnologia ,forse , non riusciremmo ad avere un ricordo chiaro.

In Idiocracy tutta la tecnologia a disposizione dell’uomo ha perso completamento senso , infatti la gente non sa più come usarla , o la usa male.

Il degrado dilaga ed il quoziente intellettivo delle persone è pari a zero.

La casa bianca
Idiocracy ,la casa bianca

 

Oggi abbiamo accesso a milioni di informazioni.  Questo elimina ogni dubbio sulle nostre conoscenze.

Questa è l’era dell’intelligenza collettiva, quella che oggi ci propone “Big G” , il motore di ricerca più potente al mondo , Google.

Oggi si chiama Big G , ieri era il grande fratello.

Questa sorta di intelligenza collettiva ci fà sentire cittadini del mondo senza esserci spostati da casa .

Potremmo credere che la terra è piatta perché qualcuno ha delle teorie a riguardo.

Quindi in Idiocracy si crea una sorta di anarchia collettiva . Tutti pensano di saper tutto ed aver ragione sugli altri.

Il film usa i canoni della satira americana , con delle scene che rasentano l’assurdo. Se utilizziamo una certa chiave di lettura il film è terribilmente sensato.

Un film piacevole e divertente che ci fa riflettere sulla nostra epoca.

La realizzazione richiama la comicità inglese  dei Monty Python , anche se spiccatamente americana.

Gli effetti speciali sono carini ,ma niente di particolarmente spettacolare. Possiamo considerare Idiocracy una commedia futuristica con budget ridotto. 4 milioni di dollari sono spiccioli per l’industria del cinema americano.

Potremmo parlare anche di film distopico, se andiamo oltre la satira e guardiamo come la tecnologia ci toglie intelletto giorno dopo giorno.

Preferisco pensare che un giorno riusciremo a fare a meno di tanta tecnologia inutile che ci circonda.

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione