Fight club, distopico ,psichedelico , critico , violento al punto giusto.

Fight club

La prima regola del Fight Club è non parlare del Fight Club

Pochi giorni fa discutendo  di cinema con un amico sono finito a parlare di Fight club.

Il mio amico non l’aveva mia visto , lo ha sempre considerato  come un film violento.

Beh , gli ho detto , niente di più sbagliato secondo me.

In primo luogo le scene di combattimento non sono poi cosi tante, in più, sono raccontate come un flash back dal protagonista Jack , interpretato da Edward Norton 

Essendo dei flash back le scene violente non impattano sullo spettatore . Insomma fanno parte della storia, ma non in modo prevalente.

In secondo luogo i combattimenti sono concordati, ovvero ci si picchia per sfogare la propria frustrazione da vita metropolitana. Dopo il combattimento grandi abbracci ed acqua in bocca nella vita di tutti i giorni.

La pellicola è una forte critica al sistema economico capitalistico, al consumismo sfrenato ed allo stato di alienazione che tutto il sistema crea . Dove ognuno di noi è rappresentato da quello che ha e non da quello che è come persona.

Il protagonista è una persona assolutamente regolare. Quando entra in contatto con Tyler Durden , interpretato da Brad Pitt ,qualcosa scatta in lui.

Fight club
Tyler e Jack

Si ritroverà in poco tempo a combattere per esprimere quello che ha dentro , esprimere la sua vera personalità.

Il Fight club sarà il principio di un grande progetto ,esso si svilupperà per tutto il film. Sino ad un epilogo che esprimerà tutto il senso distopico della trama.

Durante la sua trascendenza il nostro protagonista ci mostra la sua vita prima del Fight club , i circoli ed i gruppi che frequentava. In uno di essi incontra Marla una ragazza che ha i suoi stessi problemi con la società moderna. Il triangolo che si creerà tra Jack, Tyler  e Marla sarà ai confini dello psichedelico .

Che dire …

Film che consiglio , sia per la trama che per gli effetti visivi che sono veramente di tutto rispetto.

Valutazione

Essere John Malkovich, film da vedere

Essere John Malkovich

Non è facile parlare di un film come “Essere John Malkovich” , il tema trattato è abbastanza particolare , grottesco, introspettivo e fantastico.

Essere John Malkovich
il settimo piano e mezzo

Il protagonista del film è un burattinaio da strada abbastanza apatico e di scarso successo. La moglie è un appassionata di animali ,la loro casa ne è piena.

Il protagonista vive le sue fantasie attraverso i suoi burattini. Tramite loro prendono vita le sue fantasie ,soprattutto nei riguardi di altre donne.

Affascinate la regia di questi piccoli siparietti dove alle marionette viene dato un carattere ed un espressività molto umana.

Il protagonista di “essere John Malkovich” sogna di vivere un altra vita tramite i suoi burattini.

A quanti di noi non è mai venuto in mente di immaginare cosa potesse vedere un altra persona, o di vivere le sue  esperienze guardando con i suoi occhi. Qui si và un pochino oltre , si entra dentro l’altra persona .

Detto cosi potrebbe essere riduttivo ma la modalità in cui il protagonista entra dentro John Malcovich è tutto un programma, non vi anticipo niente.

Il cast del film è di prim’ordine ,oltre a Malkovich abbiamo anche una “bruttina” Cameron Diaz  e Charlie Sheen .

 

Le ambientazioni del film appaiono sin dai primi minuti molto particolari. Il protagonista viene convocato per un colloquio di lavoro in un ufficio particolare. Esso si trova  al 7° piano e mezzo , ovvero un piano con un soffitto alto poco più di un metro.

Vi troverete dinnanzi a delle scene che sono veramente da cult del cinema .

Assolutamente accattivanti le fantasie erotiche del protagonista che prendono vita dai suoi burattini.


La regia

Il regista di questo film ha dato prova di essere un vero talento , la  visone introspettiva del personaggio  è degna di nota. Con una trama abbastanza semplice è riuscito a creare un film dalle particolarità inaspettate.

Degno di nota è anche un’altro suo film del 2014  “Lei”, che con largo anticipo tratta gli argomenti tecnologico-sociali della famosa serie “Black mirror” ,con una visione un po meno distopica.

 

Valutazione